Gli effetti a lungo termine della gentilezza

Dove finisce la libertà d’espressione, subdolamente, emerge silenziosa e forte, la capacità di diffusione di un umore collettivo, una sorta di stato emotivo capace di penetrare tra le maglie del web, un odore spiacevole che si propaga nella società come petrolio nel mare.

Per farvi capire ciò di cui sto parlando, vi porto come esempio il recente sfogo del rapper Fedez, a distanza di qualche ora dal concerto del Primo Maggio. Ricordate?

Eccolo qui: https://www.youtube.com/watch?v=pz-D_tekDbo. Questo è il momento della telefonata tra i vertici Rai e il rapper.

I riflettori della mia piccola considerazione si accendono solo in merito al tono della telefonata. Non voglio mettere in discussione, schierarmi né prendere le difese di nessuna delle due parti. Il tono soltanto, mi interessa, la mimica facciale, tutte le sensazioni che vi suggerisce, nell’immediato, il tono, la scelta delle parole usate da Fedez.

Vi suonano familiari? É possibile che video di questo genere siano sempre più presenti nel nostro panorama quotidiano?

Io penso di sì. E badate, non intendo riferirmi esclusivamente al mondo italiano, piuttosto ad un atteggiamento emotivo molto diffuso in questi anni su social di ogni tipo.

Ora, se da una parte è vero che il mondo dei social non corrisponde alla vita reale (pensate solo all’uso che facciamo dei filtri, o a quelli che su Facebook chiamiamo amici), dall’altra è quantomeno innegabile che ciò che si respira sui social altro non è che una cartina tornasole per capire ciò che ci interessa, ciò che suscita in noi un qualcosa, uno stato in cui ci ritroviamo e forse, addirittura, una fonte d’ispirazione.

Il semplice motivo per cui stasera mi trovo a parlare di toni arrabbiati e atteggiamenti aggressivi penso sia riassumibile con un proverbio russo, scoperto di recente: una parola gentile è come un giorno di primavera. Ebbene, quelli che noi molto sterilmente chiamiamo “contenuti”, non credo siano solo idee, progetti e sfoghi. La comunicazione è diventata testimone e barometro della nostra civiltà.

—-Continua nel prossimo articolo….

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